Vangelo del giorno: Attendere è tensione


Luca 12,35-38
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».

Il verbo attèndere deriva dal latino attĕndĕre «rivolger l’animo a»…«verso» e Ascoltare attentamente, rivolgere l’attenzione, stare attenti.
“Maestro, quando accadranno queste cose?”.
Questa non conoscenza pone le nostre vite nel tempo dilatato che intercorre tra il già e non ancora, un tempo in cui mille anni sono come un giorno che passa, e un giorno come un’ora nella notte (Sal 90). In questa attesa la nostra esistenza si perde nel logorio del tempo e delle vane preoccupazioni.
Gesù ha appena ammonito le folle circa il possesso delle ricchezze e gli affanni della vita, esortandole piuttosto a cercare il Regno di Dio e la sua giustizia nella condivisione. Solo così, liberati dai pesi inutili che ci schiacciano, possiamo essere pronti, i fianchi cinti, le lampade accese, quando il Signore verrà.
La vigilanza dei cuori e la sobrietà, che permette di discernere l’unica cosa necessaria sono la vera beatitudine per il discepolo.
“Beati quei servi che il Signore al suo ritorno troverà vigilanti”.
Il fuoco dell’amore è la luce delle nostre lampade che mai dobbiamo lasciar spegnere.
Il Signore ci vuole svegli, pronti, determinati, decisi. Se siamo discepoli rischiamo di sederci sulle nostre piccole sicurezze. Di abituarci a Dio. È difficile, lo so bene, lo vivo sulla mia pelle: difficile stare sempre attenti, ritagliarsi qualche micro-spazio di meditazione da infilare nelle nostre caotiche giornate. Eppure… Travolti dall’amore di Dio, sorpresi dalla gioia, convertiti dalla Parola, possiamo trasformare la nostra vita facendola diventare attesa. Restiamo pronti, il Signore viene, forse anche oggi.

Precedente Vangelo del giorno: Beni da condividere non da possedere
Prossimo Vangelo del giorno: custodi del creato

1 Commento

  1. Avatar
    Barbara
    24 Ottobre, 2017
    Rispondi

    Si è veramente importante ritagliare un po’ di spazio x la meditazione , da quando ho scoperto la preghiera ho rafforzato ancora di più la mia fede , ho costruito un rapporto intimo con il Signore, ed ogni volta mi rigenera e mi riempie di gioia…..Lo sento presente nella mia vita , Lui mi giuda e mi consola x me Lui è già qui!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *