Perdonatemi


Perdonatemi.

Perdonatemi se non sono quello che avevate immaginato.
Se, arrivando al vostro cuore, sono arrivato in ritardo,
o storto,
o con le mani troppo vuote.

Perdonatemi questa mia imperfezione:
questo modo incerto di amare,
come chi impara una lingua straniera
e sbaglia gli accenti proprio sulle parole più importanti.

Perdonatemi ciò che ho detto
e ciò che ho lasciato morire in gola.
Le frasi venute male,
le presenze troppo ingombranti,
le domande indiscrete,
e quel silenzio — sì —
quel silenzio vile
con cui a volte mi sono nascosto.

Perdonatemi se non sono ideale.
Non lo sono mai stato.

Eppure porto addosso questa cosa scandalosa,
quasi indecente,
questa certezza senza eleganza e senza prove:
che proprio così,
con tutte le crepe,
con tutto il disordine,
con questo amore che zoppica e tuttavia insiste,
Dio mi ami.

Così.

scritta da Luigi Santopaolo

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