Sebbene il Decreto Dignità proibisca la pubblicità diretta, nel 2025 e 2026 si è consolidata la tendenza di utilizzare VIP come “Ambassador del Gioco Responsabile” o per siti di news sportive “.live” o “.sport”. Questa pratica, questi spot che oramai guardiamo tutti sulle piattaforme di intrattenimento sportivo, non sono altro che “camuffata” da campagne informative. Ecco alcuni personaggi famosi venduti all’industria dell’azzardo.
- Francesco Totti è stato coinvolto in campagne pubblicitarie per 10eLotto e in seguito per Betsson.sport. La sua partecipazione ha sollevato in passato inviti da parte di associazioni come il Codacons a rinunciare a tale ruolo.
- Luca Toni è un testimonial di Eurobet.live, protagonista di diversi spot pubblicitari, a volte insieme ad altri attori come Diego Abatantuono, anch’essi con un focus sul gioco responsabile.
- Zlatan Ibrahimović: È stato global ambassador per BetHard, una collaborazione che in passato ha sollevato questioni regolamentari per il suo ruolo attivo di calciatore.
- Gianluigi Buffon: È stato storicamente legato a PokerStars, diventandone uno dei testimonial più iconici nel settore del poker online.
- Christian Vieri: È apparso in diverse iniziative legate a brand di scommesse, spesso nel contesto di programmi o rubriche di approfondimento sportivo (come la “Bobo TV” o format simili sponsorizzati).
- Diego Abatantuono: È stato protagonista di diverse campagne per Eurobet.live, spesso in coppia con Luca Toni, promuovendo il portale di informazione sportiva del brand.
- Gianluca Impastato: Il comico è diventato testimonial per LeoVegas, prestando il suo volto per campagne dal tono informale e d’intrattenimento.
- Claudio Amendola: In passato è stato uno dei volti storici di Lottomatica per il gioco del Lotto.
Il personaggio più scandaloso e incomprensibile è Lino Banfi, ambasciatore per Betsson e StarCasinò, che partecipa a campagne che invitano a giocare con moderazione e a non esagerare.
Mi Ricordo gli spot di qualche anno fa in cui Lino Banfi metteva in guardia gli anziani dalle truffe telefoniche. Arrivava nelle case delle persone anziane come un angelo protettore e a molti, come me era anche simpatico. Rappresentavi il volto di una nobile campagna sociale, come se fossi un nonno che ci raccomanda di non farci fottere soldi dalle tasche! Bravo, nonno Libero. Ma adesso… ti sei rincoglionito? Alla tua veneranda età di 88 anni ti sei messo a sponsorizzare un sito di scommesse sportive, nonno!!! No no…non mi piace che proprio tu dopo averci fatto quelle raccomandazioni di non farci rubare soldi, adesso ci butti in bocca al lupo. Il gioco d’azzardo non è uno sfizio e tanto meno un vizio praticarlo. Forse fino agli anni ’90 potevamo parlare in questi termini, ma oggi parliamo di un’altra storia. Siamo passati dalla ludopatia al conclamato Disturbo da Gioco d’azzardo. Altro che vizio, è una PATOLOGIA, una MALATTIA, tanto da essere curata e trattata nei servizi dedicati alle dipendenze come le droghe e l’alcol. i SERD…appunto. Forse, questi quì non ti hanno detto la verità. Hanno approfittato della tua ingenuità e del tuo volto simpatico per fotterci tutti, ancora una volta!!! https://www.youtube.com/watch?v=EEQvZg_x_Ag
Oggi, in Italia, sono circa 800mila, circa il 3-4 per cento del totale dei giocatori. Una percentuale minima che l’industria dell’azzardo continua a dire che non ci sono ammalati ma si tratta di incidenti casuali!!! Nel 2024 i soldi spesi nel gioco d’azzardo sono statii 150 miliardi di euro, più della sanità pubblica e dell’istruzione e quasi più della spesa alimentare. Miliardi spesi proprio da questi malati, dal quel 3-4 per cento di “incidentati”. Macchè!!! Non ci posso pensare che ti sia intascato anche tu i soldi sottratti dalle tasche dei malati di azzardo, da poveri cristi delapidati, disperati, da famiglie rovinate, sul lastrico, proprio quelle famiglie di cui per anni sei stato un angelo protettore.

Va notato che queste attività di sponsorizzazione sono gestite in un contesto normativo che in Italia ha visto l’introduzione del “Decreto Dignità”, che vieta la pubblicità del gioco d’azzardo con vincite in denaro, ma l’uso di testimonial come questi in campagne sul “gioco responsabile” sembra rientrare in iniziative delle aziende stesse in un momento di trasformazione del settore. UNO SCHIFO

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