Memorie: la raccolta dei tappi di plastica


Anno 2008. Chi mai avrebbe creduto che i tappi potessero togliere la sete a un villaggio in Africa. La generosità dei bambini di Castellammare di Stabia sta compiendo miracoli. Un grande contributo alla missione cattolica Saint Vincent de Paul, che si trova a Dschang, nel Camerun, lo sta assicurando la raccolta dei tappi di plastica, ingaggiata quasi come una gara tra famiglie, attuata nelle parrocchie della Madonna del Carmine e San Marco. Ma il “giro” di raccoglitori-bambini si allarga sempre di più. Persino una scolaresca di Napoli, la Elementare “Maria Cristina di Savoia”, sta collaborando alla piccola differenziata. Il “Roma” si affianca con entusiasmo all’opera, sicché anche i giornalisti evitano da mesi di “sprecare” tappi sia in redazione che a casa propria. «In un anno – spiega don Pasquale Somma, della chiesa del San Marco, che coordina la raccolta e la spedizione della plastica – abbiamo collezionato 11 tonnellate di tappi. Un pozzo è in corso di realizzazione, abbiamo inviato 2.500 euro a suor Laura Guidone che opera nella missione delle Figlie della Carità a Dschang, in Camerun. È stata lei a sollecitare un aiuto per la costruzione di un pozzo, spiegandoci in una e-mail che le popolazioni del Nord ne hanno molto bisogno, perché lì piove solo tre mesi l’anno. Ma la nostra raccolta ha un valore pedagogico in più, perché abitua i bambini alla differenziata e sono infatti loro a insistere con i genitori a non sprecare quel che si può recuperare».

Nella missione di Dschang ci sono una scuola e un ambulatorio e intorno a questi due preziosi presidi sociali e sanitari vi lavorano le suore in abito azzurro attive anche nella Parrocchia del San Marco per distribuire ogni giorno un pasto caldo a chi lo richiede. «I tappi sono preziosi perché contengono polietilene. Vengono trasportati a un’azienda di Carinola, la “Erreplast” – spiega don Pasquale – Questa ci fa da tramite con le industrie del Nord che finora acquistavano i tappi a prezzi molto più alti dai paesi dell’Est. La Erreplast effettua un’asta per ottenere il miglior prezzo (in media 50 cents al chilogrammo, ndr). Finora sono state vendute 5 tonnellate, le altre 6 tonnellate devono essere ancora vendute». Al trasporto del primo carico ha provveduto la Navalcarena, di Castellammare di Stabia, con i boy scout del San Marco. Se qualcuno vuole concorrere direttamente ai bisogni della missione di suor Laura in Camerun deve usare queste coordinate bancarie: conto corrente n. 343845693315000 intestato a Filles de la Charité BP11 Dschang. Codice Iban: CM 21 1000 2000; codice Swift CRLYCM CXXXX. La banca è la SCB (ex Credit Lyonné).

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