Memorie: il morso della vipera


CATIA DI NARDO 29/07/2008. Castellammare. Ha rischiato di morire a causa di un morso di vipera durante un campo scuola in Val D’Aosta. Si è conclusa con molta paura e diversi giorni di ricovero in ospedale la brutta vicenda che ha visto protagonista don Pasquale Somma (nella foto), parroco della chiesa San Marco. Originario di Pimonte, il sacerdote 30enne era impegnato nel campo scuola estivo organizzato per i giovani della parrocchia, alle pendici del monte Bianco. In compagnia di altri 2 animatori, l’altro giorno don Pasquale si trovava nei pressi del lago Combal a Courmayeur assieme ai 40 ragazzi del rione San Marco. Erano da poco trascorse le 16 quando, intento a guidare i ragazzi lungo i percorsi montani, ha cercato di allontanare una vipera. Quando il pericolo sembrava scongiurato, il serpente ha morso don Pasquale ad una mano.Dopo alcuni secondi il braccio si è gonfiato. Un’eliambulanza del 118 è arrivata sul posto e, in meno di mezz’ora, don Pasquale era già ricoverato all’ospedale Augusto Parini di Aosta. Un intervento rapido e provvidenziale, infatti, appena salito a bordo dell’elicottero la vittima ha perso i sensi. «L’ultima cosa che ricordo è il volto di papa Giovanni Paolo II – spiega- forse è lui che mi ha protetto in questa brutta avventura. In ospedale i medici mi hanno detto che sono stato fortunato, al veleno bastano due ore per provocare l’arresto cardiaco». Mentre i giovani del campo scuola sono ormai ritornati in città, don Pasquale rimane ricoverato all’ospedale Parini, controllato ogni due ore dai medici, tra le attenzioni di alcuni compaesani emigrati ad Aosta. ilmattino

Precedente Memorie: la raccolta dei tappi di plastica
Prossimo Memorie: Terremoto Abruzzo

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.