Adolescence la miniserie di Netflix


Racconta la storia di un 13enne arrestato con l’accusa di aver accoltellato a morte una compagna di classe. Esplora le radici culturali e psicologiche della violenza, il bullismo e il cyberbullismo, mettendo in discussione i modelli educativi, i ruoli di genere e l’influenza dei media e della misoginia in rete.

4 episodi girati interamente in piano sequenza, in tempo reale, senza tagli né montaggio. Questa miniserie rivolta ad adulti, genitori, insegnanti, andrebbe trasmessa ovunque, scuole comprese. 

tutti dovrebbero guardare anche solo per pura riflessione.  Una situazione in cui tutti potenzialmente potremmo essere catapultati…un fulmine a ciel sereno ma non perché non siamo bravi genitori, ma semplicemente perché il mondo dei giovani è cambiato notevolmente.

Finalmente qualcosa non banale, nè scontato. Mi ha lasciato tante domande: quanto è difficile essere genitori? Quanto è difficile capire i propri figli? Quanto è importante farli crescere in un ambiente sano? Quanto sono vulnerabili? Quanto devono essere attenti i genitori? cosa sta accadendo ai nostri giovani uomini al giorno d’oggi, e quali sono le pressioni che devono affrontare dai loro coetanei, da internet e dai social media? Bisogna rafforzare il messaggio della serie sulla perdita dell’innocenza e sulle insidie che i giovani affrontano nella società moderna. La serie esplora il modo in cui gli adolescenti possono essere influenzati da fattori esterni, come il mondo digitale, le ideologie tossiche e la pressione sociale.

C’è un senso di impotenza, di fallimento, di cruda realtà!

La cultura incel è fiorita in questi anni in forum, social e siti più o meno clandestini, con toni sempre più misantropi, aggressivi e violenti, coinvolgendo la lotta al femminismo, l’esaltazione della violenza sessuale pur di ottenere quello che spetta all’uomo (la soddisfazione sessuale, dunque) ed estremismi di vario tipo.

Il modo in cui Jame ha provato di tutto ciò che era nelle sue capacità mentali e fisiche per intimidirla e farla tacere, è ciò che mi spaventa così tanto della prossima generazione di “uomini”

In Adolescence si cita anche la manosphere, ovvero il mondo molto più variegato di tutti i siti, i blog, i forum, le associazioni e i movimenti che coltivano una certa idea di mascolinità, di misoginia e di opposizione al femminismo, comunque nella convinzione che la cultura progressista di questi ultimi decenni abbia generato un vero proprio odio nei confronti dei maschi e di tutto ciò che rappresentano. Comprendono dunque gli incel ma anche altri movimenti, che partono dagli Stati Uniti ma si stanno diffondendo un po’ ovunque

Jamie non è semplicemente il prodotto della manosphere. È il prodotto di genitori che non hanno visto, una scuola a cui non è importato nulla e una mente che non l’ha fermato”,

Inoltre dobbiamo ricordarci sempre che la vera vittima è una, Katie, alla quale è stata strappata la possibilità di continuare a vivere. Jamie ha una visione del mondo femminile che ci fa venire i brividi perché sappiamo che è condivisa da molti ( se volete fare un ulteriore viaggio nell’orrore, questa volta ‘reale’ potete cercare online il manifesto dell’eroe degli incel, Elliot Rodger, un ragazzo di 22 anni che nel 2014 uccise 6 persone e ne ferì 14 a Isla Vista in California, per poi suicidarsi).

Non è facile arrivare in fondo all’episodio, non è facile ma è necessario

Precedente Siamo tutti giocatori. Perché giochiamo d’azzardo e ne diventano dipendenti?
Prossimo Gioco d'azzardo, la dimensione del fenomeno

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *