Antonio Conte e il Napoli nel triangolo drammatico


La recente vicenda dell’addio di Antonio Conte al Napoli descrive alla perfezione un modello psicologico che ho studiato in Analisi transazionale: il Triangolo Drammatico. Nel mondo del calcio, i ruoli di Vittima, Persecutore e Salvatore cambiano velocemente a seconda dei risultati e delle dichiarazioni pubbliche. Il Triangolo Drammatico (scoperto da Stephen Karpman) è un modello che spiega i litigi e i problemi tra le persone. Rappresenta un gioco psicologico in cui le persone interpretano tre ruoli inconsci e distruttivi.

I tre ruoli del triangolo:

Salvatore: Aiuta anche quando non è richiesto. Bisognoso di sentirsi utile. Genera dipendenza.

Persecutore: Calpesta gli altri. Rimprovera e critica sempre. Si sente superiore.

Vittima: Si sente impotente. Subisce e si lamenta. Cerca qualcuno che la salvi.

Il Salvatore: L’arrivo di Conte

All’inizio della sua avventura, Antonio Conte entra nel ruolo del Salvatore

  • Prende in mano un ambiente deluso.
  • Riporta il Napoli a vincere e a lottare per i massimi traguardi.
  • Si propone come l’unico in grado di proteggere la squadra e “aggiustare” le cose.

La Vittima: Le lamentele e le scuse

Quando sorgono i primi problemi o si parla di futuro, il ruolo si sposta su quello della Vittima

  • Nei suoi sfoghi, l’allenatore lamenta l’impossibilità di cambiare un ambiente “nocivo”.
  • Evidenzia i limiti del mercato e le troppe partite che “ammazzano i giocatori”.
  • Dice chiaramente di “aver alzato le mani” perché impossibilitato a fare di più. 

Il Persecutore: L’attacco ai critici e ai “falliti”

Nelle conferenze stampa finali, Conte si trasforma nel Persecutore verso chi distrugge il suo lavoro. 

  • Attacca frontalmente i critici e i giornalisti definendoli “falliti che mettono zizzania”.
  • Punta il dito contro le dinamiche societarie che bloccano i suoi piani.
  • Rompe i rapporti per non passare “per bugiardo”. 

I continui ribaltamenti

In questa dinamica anche il presidente Aurelio De Laurentis e i media cambiano ruolo continuamente. La società, che prima era la Vittima salvata dall’allenatore, diventa il Persecutore che non sposa i suoi piani di mercato. Alla fine, Conte decide di uscire dal triangolo nel modo più drastico: interrompendo la relazione e dando l’addio definitivo al club. 

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