3 PAROLE



https://youtu.be/2Z8AFdnz1cM

Quest’anno stiamo vivendo costretti a stare chiusi nelle nostre case. Questo è stato un anno che ci ha ovattati rispetto ai rumori del mondo con il rischio di farci dimenticare degli altri. Quindi abbiamo scelto di raccontare fuori, all’aperto, il presepe vivente, di carne, abitato dai bambini stessi. E quindi i bambini dell’infanzia proprio perché stanno imparando il significato delle parole, in questo presepe ci aiutano a riprendere 3 PAROLE chiavi. 3 parole che ci fanno entrare in questo natale. 3 parole che prendiamo in prestito dal lessico semplice e straordinario di Papa Francesco. 

ECOLOGIA

FRAGILITÀ 

FRATELLANZA

L’ECOLOGIA è abusata non solo come realtà ma anche come parola. Papa Francesco infatti la rilancia nella Laudato Si come ECOLOGIA INTEGRALE. 

Con l’aggettivo “integrale” il Papa sottolinea come il ripensamento radicale del nostro rapporto con la natura deve essere esteso a tutti gli ambiti della vita, a cominciare da quello sociale e relazionale.

La crisi che stiamo vivendo non è solo una crisi sanitaria e economica, è prima di tutto una crisi sociale e culturale, un collasso di civiltà. 

Ecco allora che la seconda parola FRAGILITÀ ci fa tremare come Maria alla visita dell’angelo. È urgente allora Cambiare nel modo di pensare, di agire, persino di percepire. Siamo colpiti da un grave virus di empatia, cioè dalla incapacità di mettersi nei panni degli altri, di sentire sulla propria pelle le loro ferite, i loro bisogni, le loro speranze e le loro angosce.  E Gesù bambino nasce ogni giorno non solo a Natale per questo motivo.

E quindi la terza parola è FRATELLANZA. Papa Francesco ci ha fatto un’altra enciclica: FRATELLI TUTTI. Ancora meglio lui parla di Fraternità aperta cioè quella «fraternità che permetta di riconoscere e amare ogni persona al di là della vicinanza fisica».

Il Papa ce lo dice invitandoci a osservare la realtà di un mondo connesso soprattutto per via telematica, il mondo del Web. «Ingozzati di connessioni abbiamo perso il gusto della fraternità», scrive, e poi precisa che “la connessione digitale non basta per gettare ponti, non è in grado di unire l’umanità”.

Dunque “tutti fratelli” perché animati da una fraternità aperta. Che in sostanza significa, spiega ancora il Papa: «non dire più che ho dei prossimi da aiutare ma che mi sento chiamato a diventare io prossimo degli altri».

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