Salernitana-Napoli 0-1


di Alfonso Esposito

Sport Calcio

Al Napoli mancava una vittoria così: sofferta, stentata, tribolata, insomma sporca. Sia chiaro, con tutta la buona volontà di questo mondo ed anche col pareggio dei cartellini rossi – quello su Koulibaly resta dubbio per una sospetta posizione di offside di Simy – non poteva essere la Salernitana a confezionare lo scherzetto di Halloween alla capolista. Praticamente i granata hanno tirato davvero in porta solo nella ripresa inoltrata, dopo l’espulsione di Koulibo, su punizione di Ribery sventata sulla linea da un’intuizione geniale di Di Lorenzo. Prima di questo, la svolta, con Spalletti che ha capito che insistere con l’attacco modello ‘banda bassotti’ era come sperare di non trovare fila alle Poste il giorno del pagamento delle pensioni. Improduttivo lo sfarfallio di Mertens, che privava il Napoli di un sicuro punto di riferimento in attacco, pressoché inutili Politano e Lozano, che insistevano nell’accentrarsi quando, invece, occorreva che si tenessero ben larghi per creare superiorità sulle fasce e favorire le incursioni di Fabian e Zielinski. Già, Zielinski, per quasi un’ora angosciante per sterilità, poi riaccesosi nell’azione del vantaggio da lui siglato, nella quale mettevano lo zampino i neoinnesti Elmas e Petagna, ancora una volta mosse indovinate di uno Spalletti ravvedutosi dell’infruttuosità dell’undici di partenza. Sussulto finale del solito Ribery, ma nemmeno un Napoli travestito per una sera da buon samaritano ha miracolato i padroni di casa. Detto ancora una volta che la mediana azzurra è legata a filo doppio ad Anguissa e che fino a quando questi tarda a decollare tutta la manovra ne risente, si è detto tutto. Brutta partita, ma, proprio per questo, bella ed indicativa vittoria, anche alla faccia dei corregionali ostili. Per aspera ad astra.

Precedente 30 ottobre 1960: anche un dio ha il suo compleanno…
Prossimo Roma-Napoli 0-0

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.