Magliette rosse


https://www.ilcorrierino.com/video/pasquale-somma-invita-allevento-di-libera-a-sostegno-dei-migranti/955.html

7 luglio 2017. Flash mob in Villa comunale. Con una maglietta rossa per ricordare i bambini morti in mare, aderendo ad una manifestazione che sabato prossimo Libera ha promosso in tutta Italia. L’iniziativa segna anche il ritorno in un’occasione pubblica di Pasquale Somma che è tra i promotori dell’appuntamento stabiese. E’ lui il volto scelto dall’associazione di don Ciotti a Castellammare, che è stato il motore della manifestazione a cui hanno aderito anche il portavoce della Confederazione di civiche Andrea Di Martino e il consigliere comunale di Leu Tonino Scala. In una nota a tre firme si legge: “Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.
Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio alle ore 20 diamoci appuntamento presso l’Arena a mare (banchina zi Catiello) in villa Comunale a Castellammare di Stabia, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”.

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